COME CAMBIARE L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO?

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Disagi con il proprio amministratore di condominio

L’amministratore è una figura fondamentale all’interno di ogni condominio. Si occupa di innumerevoli compiti, dalla gestione delle spese, al mantenimento dell’ordine all’interno dell’edificio. È essenziale al fine di assicurare serenità ai condomini.

Ma cosa succede quando le competenze e la professionalità richieste in questa figura vengono a mancare?

Sfortunatamente, spesso sentiamo parlare di amministratori di condominio incompetenti. Nessuno di noi vuole pagare la parcella di un amministratore che non corrisponda alle aspettative richieste: non ascolta le nostre richieste, non risponde mai al telefono o fa sempre confusione con le spese a fine anno.

Il mandato di un amministratore di condominio dura due anni, ciononostante è nostro pieno diritto cambiare amministratore entro la scadenza del mandato.

La buona notizia è che con la nuova riforma del condominio, cambiare amministratore condominiale è diventato facile e agevole, eliminando il rischio di rimanere bloccati in processi burocratici senza fine.

Riforma amministratore di condominio

Se anche il tuo condominio dovesse trovarsi ad affrontare una situazione di disagio del genere, sappi che noi di WeReady siamo qui per darti tutto il sostegno e l’aiuto necessario. In questo articolo ti spiegheremo come agire il più facilmente e velocemente possibile.

Revoca dell’attuale amministratore di condominio

La “Revoca dell’Amministratore” è l’atto ufficiale tramite il quale i condomini decidono di togliere l’incarico di amministratore alla persona attualmente designata. Ma cosa si deve fare nel concreto?

Anzitutto bisogna precisare che tale atto può essere presentato da:

  • L’assemblea del condominio
  • Il singolo condomino

L’assemblea di condominio può revocare l’amministratore quando vuole e come vuole, non è necessario ci sia una causa nello specifico: l’assemblea può potenzialmente decidere di non collaborare più con l’amministratore per una questione di mancata fiducia.

In questo caso serve solamente una delibera assembleare che ponga fine al mandato del soggetto in questione. Il mandato, per essere valido, deve essere approvato dalla maggioranza degli intervenuti all’assemblea, che devono necessariamente rappresentare almeno il 50% dell’edificio condominio. Teniamo conto, però, che se l’amministratore di condominio non dovesse valutare valida la causa della sua revoca può procedere chiedendo il risarcimento dei danni, ovvero il compenso restante fino alla fine del suo mandato.

Nel secondo caso, invece, la revoca su iniziativa del singolo condomino presuppone un processo diverso e più complesso su certi punti di vista. Nel caso in cui un condomino voglia procedere con l’annullamento del mandato nei confronti dell’Amministratore, dovrà necessariamente far ricorso al tribunale giudiziario. In questo caso la revoca può avere luogo solo e soltanto se il tribunale approva le lamentele dettate da parte del condomino. Possiamo racchiudere le motivazioni ritenute “valide” in tre macro-gruppi:

  • Mancata comunicazione di un atto giudiziario: come ad esempio una citazione in giudizio di un condominio
  • Omissione rendiconto della gestione: ovvero tutto ciò che riguarda l’aspetto della gestione economica del condominio
  • Gravi irregolarità: esposte nel Codice civile

Starà quindi in questo caso al giudice accertarsi che sia effettivamente avvenuto un illecito descritto all’interno di una o molteplici di queste voci.

Cosa fare dopo la revoca dell’amministratore

È importante ricordare che l’amministratore che è stato revocato non potrà più essere amministratore del condominio in questione.

Subito dopo la sua revoca si passa alla nomina del suo successore. In questo caso è essenziale fare molta attenzione alla documentazione necessaria. In caso di mancato passaggio dei documenti, questo processo potrebbe diventare particolarmente lungo e tedioso; consigliamo quindi di far gestire la documentazione direttamente all’assemblea condominiale.

Nel caso in cui la revoca sia stata fatta per mezzo del tribunale, non è compito del giudice nominare un nuovo amministratore. Anche in questo caso sarà compito del condominio provvedere al più presto.

WeReady ti aiuta anche in questi casi

Per ulteriori domande e chiarimenti, noi di WeReady siamo qui per sostenerti e aiutarti a mantenere un clima di benessere all’interno del tuo condominio. 

Per saperne di più visita la pagina dei nostri servizi per i condomini o contattaci direttamente.

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Amministrare un condominio richiede competenza, trasparenza e capacità di agire rapidamente. Anche nell’urgenza. L’efficienza va di pari passo con l’efficacia solo se si è preparati e strutturati. Le competenze dell’amministratore riflettono la gestione del nostro condominio.

Non ci occupiamo solo di acquisto e vendita di case, ma anche di valorizzazione degli immobili, sia residenziali che commerciali, terreni, case e appartamenti, capannoni, negozi e centri commerciali.
Trattiamo ogni caso con la stessa dedizione e importanza.

Sappiamo che non è sufficiente avere un progetto immobiliare ed affidarlo a un buon costruttore.

Sulla carta è tutto meraviglioso, ma poi bisogna verificarne la fattibilità, evitare di inciampare in vincoli o, peggio, nella burocrazia.

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